La ricetta per uscire dalla crisi? Ricerca, tecnologia e qualità

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La ricetta per uscire dalla crisi? Ricerca, tecnologia e qualità

Dal 2008 il mondo vive una fase storico-sociale-economica senza precedenti: da una parte una depressione finanziaria potente, con economie arrembanti che tendono a spazzare via tutto quello che trovano, e dall’altra parte delle enormi opportunità che nascono da Internet, dai mercati interconnessi e dalle nuove tecnologie.
Quello che tutti si chiedono è: esiste una ricetta per uscire dalla crisi o, meglio ancora, per non entrarci?
Elenos è un’azienda di Ferrara che produce e vende trasmettitori radio in tutto il mondo, a realtà come Radio Deejay , R101, Radio Italia, RDS, Radio 24, RTL 102.5 e che in questi anni ha visto il proprio business dilatarsi in modo esponenziale all’estero.

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Elenos è da tempo cliente di NetPropaganda e vogliamo cogliere l’occasione di un articolo di Capital in cui si parlava proprio dell’azienda ferrarese, per intervistare il marketing manager Gianluca Busi.
Si legge su Capital: «La Radio», dice Busi, «ha una forza mediatica enorme, soprattutto nei paesi disagiati, perché la si trova perfino nelle scatole del detersivo, la tv è più cara». E qui entra in gioco quel talento per il problem-solving che ha consentito alla società di accrescere costantemente il proprio fatturato negli ultimi sei anni, nonché di affermarsi come uno dei cinque top brand mondiali del settore, con una quota di mercato che oscilla fra il 13 e il 18%.

Visto che abbiamo la fortuna di avere un’azienda ferrarese florida, che vende in tutto il mondo e che non sente la crisi, ci sembrava assurdo non intervistare l’artefice di un bel pezzo di questo successo.

D: Luca, per prima cosa grazie per avere partecipato a questa intervista.
Siccome la crisi tende a “bonificare il mercato” da chi sul mercato non è in grado di starci, ci dici qual è la ricetta del vostro successo?
R: Abbiamo utilizzato un approccio assolutamente innovativo per il settore in cui operiamo. Dal punto di vista del marketing, abbiamo ideato una strategia comunicativa non convenzionale, incentrata sui social network e sulla potenza mediatica della rete. Per quanto riguarda il prodotto, invece, si è cercato di renderlo più vicino al consumatore, di dotarlo di un valore emozionale, insomma, di infondere vita e calore a un ambito da sempre considerato iper-tecnico. Per di più il nostro è e rimarrà un prodotto d’eccellenza, non abbiamo mai pensato di abbassare i costi di produzione e il prezzo finale a discapito della qualità.

D: Ormai esportate in tutto il mondo, ma non è sempre stato così. Come avete fatto ad espandervi in Paesi esteri? Qual è stata la chiave di accesso al mercato globale?
R: A questo scopo nel 2008 abbiamo costituito un team di neolaureati con un’età compresa tra i 24 e i 30 anni. Anche in questo caso siamo andati controcorrente, privilegiando chi aveva una buona cultura di base, una certa duttilità mentale, rispetto a chi era in possesso di una preparazione esclusivamente tecnica. Questo perché dovevamo mandare questi ragazzi in giro per il mondo, in modo che studiassero e conquistassero nuovi mercati: la capacità di adattarsi e la sensibilità nelle relazioni interpersonali erano le priorità. Il fatto che nel giro di pochi anni il nostro giro d’affari estero sia schizzato dal 30% al 70% del totale e che, tra le altre cose, nel 2009 abbiamo inaugurato a Miami la nuova sede per l’America Latina, testimonia che la strategia è stata vincente.

D: Su Capital si legge che Elenos reinveste l’8-10% del fatturato in ricerca. Quale pensi sia la direzione da prendere con la ricerca ad oggi? Migliorare l’efficienza? Il design? Il controllo remoto? Voi, cosa studiate?
R: Vogliamo sfruttare al massimo le opportunità offerte dalla rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo. Per questo sviluppiamo progetti che rendano i nostri trasmettitori controllabili da remoto, attraverso smartphone e tablet, che li rendano “parlanti”, cioè in grado di fornire un feedback all’operatore comunicandogli di volta in volta il loro stato, progetti che consentano un sempre maggiore risparmio energetico. Tutto ciò, insieme a un design accattivante, assolutamente eccezionale per un prodotto come questo, costruito per essere visto solo dall’operatore, va a formare il nostro concetto di “smart-transmitter”. Studiamo le interazioni che il settore radiofonico sta avendo col web. Cerchiamo di immaginare il futuro. Soprattutto come avverrà la digitalizzazione della radio, anche se ancora nessuno può dire esattamente come e quando ciò si verificherà, né se questo passaggio sarà mai totale.

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D: So che hai anche un progetto “indipendente” da Elenos, che si chiama 22HBG e che sei stato sponsor dei #TA12 di Milano. Quindi Internet ti piace proprio! Ci vuoi raccontare qualcosa della tua 22HBG?
R: Non solo internet. Mi piace la tecnologia, perché è l’ultimo e più straordinario territorio nel quale si possa esprimere la creatività umana. Mi piace il futuro e mi piace avere delle idee. Per questo voglio che le idee del futuro siano le mie idee. Forse è riduttivo dire che avere delle idee mi piace. Per me è una droga, ho bisogno di averle, o forse sono proprio loro che hanno bisogno di entrarmi nel cervello. Così, 22HBG è un collettore di idee che hanno lo scopo di arricchire e allo stesso tempo semplificare il business negli ambiti più disparati. Creiamo e offriamo servizi di e-commerce, e-learning, streaming audio e video, business intelligence per le aziende, APP e remote control. A proposito del controllo remoto, l’idea che ci appassiona di più è quella di dar vita alle cose. Ogni oggetto, che sia una cascata, un trasmettitore o un innaffiatoio, può essere dotato di un sistema in grado di rendere quello stesso oggetto controllabile attraverso uno smartphone e capace di comunicare le proprie emozioni. Le emozioni degli oggetti e dei sistemi possono dipendere dall’energia che stanno consumando, dal lavoro prodotto, dall’efficienza raggiunta di volta in volta, dallo stato della manutenzione. Non per niente il nostro slogan è: il mondo può vivere, 22hbg può parlarci!

Insomma, grazie a Luca per averci fatto compagnie grazie per averci daqto un po di fiducia: di questi tempi è davvero la cosa che manca di più.

Rudy Bandiera
Rudy Bandiera
Blogger, consulente Web e giornalista per non farci mancare niente, nel tempo libero leggo, non mi muovo e mi nutro di grassi saturi
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