Social network e blog: le aziende puntano sull’integrazione

Cresce l’interesse delle grandi aziende per i social media, che intensificano il contatto diretto con il pubblico attraverso blog e social network: gli spazi di conversazione online, infatti, sono spesso utilizzati in modo integrato, non come singoli canali. Una ricerca dell’università del Massachusetts tra le aziende nella lista Fortune 500 mostra che nel 2009 il 18% del campione ha aperto un blog (l’anno precedente era il 10%): in particolare, il 30% usa video e il 20% podcast. I microblog di twitter hanno più successo: il 35% ha lanciato un suo canale di comunicazione. Ma l’86% del campione afferma di utilizzare social network e blog insieme, collengandoli. E’ un modo per superare la frammentazione delle discussioni su internet. E rivela anche una maggiore consapevolezza: l’ampliamento delle opportunità di comunicazione ridefinisce l’uso delle singole piattaforme. Come dimostra, per esempio, il caso Lego: l’azienda danese ha aperto uno spazio per raccogliere le idee sul web. I video e le fotografie della community dedicati ai mattoncini vengono pubblicati e condivisi su YouTube e Flickr. Un canale su twitter mostra gli aggiornamenti. E poi l’integrazione con un’applicazione iPhone, utilizzata per inviare immagini. Ogni canale fa parte di una visione d’insieme.
Ma l’integrazione tra spazi di social media cambia anche abitudini consolidate. Spesso nei musei è proibito scattare fotografie. Eppure il museo di Brooklyn ha scommesso sul passaparola delle community: le fotografie dei visitatori vengono raccolte con Flickr. Anche in questo caso è stata scelta una comunicazione ampia, valorizzando le opportunità offerte dal web. In particolare, il museo ha anche una pagina su Foursquare, il social network per coinvolgere il pubblico con giochi e gare, a partire dalla geolocalizzazione. Pubblica inoltre un podcast e ha lanciato la community “1stfun”. La scommessa, infatti, è di costruire un luogo di incontro online e offline, attraverso eventi e mostre. L’esperienza della visita non è limitata a una passeggiata tra le vetrine, ma prosegue: attraverso gli incontri proposti dal museo, oppure con i commenti e le fotografie che il pubblico può condividere online. Anche le pagine di Facebook acquistano più valore attraverso l’integrazione con altri social network, spazi online e servizi web. Il blog Social blogging tracker ne ricorda alcuni. Come l’aggiunta sulle fan page di SlideShare, una piattaforma tecnologica per le presentazioni online. Oppure un badge di LinkedIn, la rete sociale dedicata ai professionisti. E ancora: Skypeme, un collegamento diretto con il servizio di telefonia voip.
(photo credits: Brooklyn museum)
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