NetPropaganda
Consulenza Web, SEO, online marketing, social ed ufficio stampa

Perché Ho Deciso di Fare a Meno del Mio Blogroll

chain.jpg

Ho passato diverso tempo a riflettere sulla questione e nella giornata di ieri ho deciso una volta per tutte di rimuovere il blogroll dalle pagine di questo blog.

E se oggi avrai qualche minuto da dedicarmi ti spiegherò anche il perché.

Il concetto di blogroll è forse uno dei primi che si associano ai blog. Da semplice strumento per importare in maniera (semi) automatica dei link sul proprio layout presto diventò l’unico modo che una blogosfera ben meno “sociale” di quella attuale possedeva per tessere quella rete di relazioni di cui oggi siamo anche fin troppo saturi.

In altre parole: ci si linkava a vicenda nelle sidebar e nei footer per raffinare la propria nicchia, per fornire qualche consiglio di lettura verso blog affini e magari ricambiare l’interesse di alcuni commentatori affezionati.

In mancanza di reali alternative, un simile sistema andava alla grande.
Io stesso ne ho fatto grande utilizzo e non solo su queste pagine.

Ma come gestire efficacemente la questione quando gli anni passano, le relazioni tra blogger crescono a dismisura e il blogroll comincia a stare stretto?

Davvero è ancora sufficiente una fredda e “dura” lista di link in sidebar per mettersi il cuore in pace con chi leggiamo e fornire uno strumento utile ai propri lettori?

Bye bye, blogroll

Io credo di no.
Oggi c’è molto di meglio.

E con questo non voglio naturalmente dire che inserire una lista di link in sidebar sia sbagliato.

Semplicemente all’alba del 2010 sono convinto esistano numerosi altri strumenti per veicolare i miei consigli di lettura in maniera non solo più efficace ma anche meno legata a logiche di scambio oramai francamente fuori dal tempo.

Logiche di scambio che partono da chi propone (ancora) scambi link automatici o chi si aspetta di ottenere un link solo in virtù di uno sporadico commento. Chi chiede esplicite keyword sul link o una posizione più alta per il neonato blog. E ho già citato chi lo considera una scorciatoia gratuita per ottenere pubblicità senza passare dagli spazi banner?

Insomma, tutta una serie di problematiche più politiche che altro e che, nonostante tutti gli sforzi del mondo per cercare di mantenere coerente e onesta la selezione, si concludevano in un grande dispiego di tempo e forze contro uno scarso risultato finale per chi poi si trovava a farne uso.

No, no.
Non ero affatto soddisfatto dei link che fornivo quanto di come li fornivo.

Cosa ne ha preso il posto?

Sai qual’è la principale tecnica che utilizzo per scoprire ogni giorno fonti diverse e farmi consigliare qualcosa di nuovo dalla gente che leggo?

Semplicemente apro Twitter e sfoglio qualche pagina della loro timeline. Apro Facebook e navigo tra le loro pagine fan. Apro FriendFeed e do uno sguardo alle connessioni e ai commenti.

Tutto qui. Davvero. Loro nemmeno se ne accorgono di essermi così utili. :D Sfrutto nient’altro che la (non più così nuova) natura sociale del web per sbirciare le tante reti di relazione spontanee che si costruiscono ogni giorno attraverso i tool sopra citati.

Cosa ci può essere di meglio, di più efficace e di meno legato a logiche nascoste?

Quello che sto cercando di dire è che oggi non esiste più solo una lista di link in sidebar come unico mezzo per promuovere contenuti altrui. Oltre alle normali citazioni “in content” chiunque può sapere cosa sto leggendo e cosa mi sta mandando su di giri con una semplice occhiata ai miei ultimi tweet. Ancora meglio, sbirciando tra le mie liste può ricevere così tanti stimoli in tema blogging e marketing che non riuscirei a contenere in dieci blogroll come quello appena rimosso. E lo stesso vale per Facebook. E lo stesso vale per FriendFeed.

Allarme Ninja: Questo è il punto dove inserire una riflessione su quanto sia importante mantenere un aspetto presentabile e coerente su tutti i social network che utilizzi, perché quanto faccio io non è assolutamente nulla di speciale ed è anzi una pratica sempre più diffusa per valutare la credibilità di un blogger quando si trova lontano dai suoi articoli. :P

D’altra parte, non ho mai considerato il mio blogroll come un premio o una promozione nei confronti di particolari fonti. Nè dunque mi sono mai sentito a mio agio di fronte a richieste esplicite di apprezzamento nei confronti di contenuti che non mi convincevano nella loro totalità.

Questo probabilmente uno dei motivi per cui non ne sento più la necessità.

Su questo blog non mi sono mai tirato indietro nel donare link a destra e a manca a chi veramente lo meritasse, al di là di tutte le logiche di PR, link juice o quantità di lettori e traffico minimo.

Chi mi segue da tempo sa che non mi è mai importato. Scrivi qualcosa di buono e se sei in linea con la mia nicchia probabilmente prima o poi passerai trai i link di queste pagine. O qualche segnalazione sui social di cui sopra, pronti per consigliare altri lettori in un ciclo continuo.

E per quanto riguarda te: Attualmente gestisci un blogroll sul tuo blog?
Che politica hai adottato?

foto: Clearly Ambiguous

Scarica ora il mio eBook gratuito: 21 Cose che Dovresti Sapere (riguardo al tuo blog). Una selezione di articoli che ogni blogger dovrebbe leggere!

Copyright © Francesco Gavello. Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all'articolo originale.

Perché Ho Deciso di Fare a Meno del Mio Blogroll



Perché Ho Deciso di Fare a Meno del Mio Blogroll, continua a leggere su: http://feedproxy.google.com/~r/FrancescoGavelloPortfolio/~3/pQHOBh656d4/rimuovere-blogroll

Post Metadata

Date
dicembre 4th, 2009

Author
Francesco Gavello

Category

Tags

Leave a Reply