Padelle, grembiule, soffritto e…tweet a volonta’: come utilizzano i (social) media i grandi chef italiani?

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Padelle, grembiule, soffritto e…tweet a volonta’: come utilizzano i (social) media i grandi chef italiani?

Non chiamateli “cuochi”. Sono artisti, pionieri, interpreti di ricette antiche o scienziati rivoluzionari. Lavorano, studiano, sperimentano e… comunicano. Gli chef, oggi, non sono più solo i sovrani delle cucine dei grandi ristoranti, ma sono anche i volti più seguiti della TV, twittano senza sosta e interagiscono con i propri fan grazie a Facebook.

Una ricerca di LEWIS PR, agenzia globale di comunicazione, evidenzia come sotto la divisa inamidata e il grande cappello bianco pulsa un’anima estremamente comunicativa, desiderosa di trasmettere il proprio messaggio non solo a chi ha la fortuna di deliziarsi con le loro raffinatezze culinarie. Per il successo dei grandi nomi della cucina italiana non bastano più padelle, mestoli e cucchiai di legno, ma serve anche il giusto mix di televisione, Web e Social Media.

Ironico, godereccio, eccellente in cucina e decisamente “rock”. Il premio “Social Chef” è tutto di Alessandro Borghese, il cuoco mediatico più seguito del momento. Un sito sempre aggiornato, oltre 136.000 sostenitori sulla fanpage di Facebook, gestita personalmente, in cui mescola il suo amore per la cucina a quello per la buona musica, un profilo Twitter sempre cinguettante, un canale Youtube (67.400 visualizzazioni) e una serie di programmi TV all’attivo. Questi sono gli ingredienti che fanno di Alessandro un professionista che è riuscito a entrare dritto nel cuore (e nelle cucine) degli italiani.

“Se sai far bene la spesa, il miglior ristorante del mondo è casa tua”, dice Simone Rugiati, medaglia d’argento nella classifica di LEWIS PR. Questo giovane campione dei fornelli si è fatto conoscere dal grande pubblico televisivo con “La prova del cuoco” e “Cuochi e fiamme”, e gli oltre 6.700 fan su Facebook e i 1.200 follower Twitter ne decretano il successo in ambito Social.

Seguono Maurizio Santin, Giancarlo Perbellini e, pari merito al quinto posto, Gianfranco Vissani e Bruno Barbieri, membro della temibile giuria di Master Chef Italia insieme a Carlo Cracco, lo chef stellato che, nonostante abbia conquistato il pubblico femminile con il suo fare severo eaffascinante, si posiziona solamente al nono posto della classifica Social.

Il Maestro Gualtiero Marchesi si posiziona, con Moreno Cedroni, solo al sesto posto, seguito da Mattia Poggi,mentre la “quota rosa” non riesce nella scalata e si ferma all’ottava posizione con Laura Ravaioli, volto storico di Gambero Rosso Channel, seguita da oltre 13.100 fan sulla propria pagina Facebook, che aggiorna frequentemente.

“Oggi abbiamo la fortuna di avere a portata di mano il più moderno mezzo di comunicazione della nostra epoca”, ha dichiarato Alessandro Borghese. “Mi piace essere connesso con il mondo, ispirare, insegnare e intrattenere attraverso il mio sito www.alessandroborghese.com, collegato direttamente con il mio social network. I miei “amici” di rete sono sempre aggiornati sul mio lavoro: sul web carico le foto dei miei eventi, dei mieimenu, i video delle mie ricette e delle canzoni che preferisco”, ha concluso il Social Chef per eccellenza.

Una popolarità inizialmente raggiunta grazie alla televisione quella degli chef – stellati e non – considerati dalla ricerca di LEWIS PR. Chi si è guadagnato i primi posti ha creato un canale diretto con il proprio pubblico, che in questo modo ha la possibilità di seguire le prodezze culinarie anche senza frequentare i ristoranti in cui lavorano. Apparentemente, l’arte dei fornelli potrebbe sembrare quanto di più lontano dalla sfera digitale possa esistere: fino a poco tempo fa sembrava impossibile che sapori, profumi e sfumature aromatiche potessero conciliarsi con il Web. Eppure, migliaia di fan e follower attivi sui profili sociali di Borghese e colleghi ne dimostrano l’esatto contrario.

Per Twitter: #SocialChefLEWISPR

Rudy Bandiera
Rudy Bandiera
Blogger, consulente Web e giornalista per non farci mancare niente, nel tempo libero leggo, non mi muovo e mi nutro di grassi saturi
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